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Libro degli ospiti


 
Serata Padre Onore
Alberto 
23.09.2008, 12:12:30
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Vi ringrazio per aver organizzato l'interessante serata con padre Onore. Alberto. 

Nuovo Guestbook
SCF 
22.10.2006, 14:33:28
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Salve, inserite pure i vostri messaggi in questo guestbook 

 
19:22:38, 02.10.2005
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Anche per questo DEVE SERVIRE IL WWF:
Strage di anfibi

Le specie di anfibi di tutto il mondo sono sottoposte a una vera e propria strage. Anzi stanno sperimentando in circa un secolo un tasso di estinzione che normalmente si sarebbe avuto in migliaia di anni. L\'allarme viene lanciato da un articolo intitolato Global Amphibian Assessment pubblicato sul sito on line della rivista \"Science\" e che ha raccolto il lavoro di 500 scienziati di 60 paesi diversi.
Secondo i dati, gli anfibi sono molto più a rischio dei mammiferi e degli uccelli: delle 5743 specie di rane, rospi, salamandre e tritoni che si conoscono, 1856 (pari al 32%) sono a rischio estinzione contro solo il 23% delle specie di mammiferi e il 12% di quelle di uccelli. Secondo lo studio, dal 1980 a oggi sono andate perdute 9 specie e di altre 113 non si sa più nulla. Il 43% di tutte le specie vede continuamente ridotto il numero degli esemplari che le compongono, mentre solo l\'1% è segnalato essere in crescita e solo il 27% è stabile.
In totale delle 1856 specie in pericolo, 427 sono gravemente minacciate, 761 sono minacciate e 668 sono vulnerabili. I paesi più colpiti da questa strage sono quelli dell\'America Latina: in Colombia le specie a rischio sono 208, in Messico 191, in Ecuador 163, in Brasile 110. Segue poi la Cina con 86. Il paese dove la percentuale di specie a rischio di estinzione è più alto è Haiti con il 92%. In America, nei Caraibi e in Australia, le cause di questo declino sembrano essere legate alle lunghe siccità che hanno favorito la diffusione di malattie. Siccità causate in primo luogo dai cambiamenti climatici. In Europa, Africa e Asia, invece, le minacce sono rappresentate dalla distruzione degli habitat, dall\'inquinamento dell\'acqua e dalla domanda dei consumatori che cercano specie esotiche da addomesticare.
\"Gli anfibi — spiega Russell A. Mittermeier, presidente di Conservation International — sono uno dei migliori indicatori della salute dell\'ambiente. Il fatto che stiano rischiando un\'estinzione a questi livelli è il miglior avvertimento che possiamo avere sul profondo stato di degrado dell\'ambiente\".
Secondo gli scienziati, siamo ancora in tempo per evitare il peggio, se si porrà in essere uno sforzo internazionale per invertire i trend negativi evidenziati nello studio. In particolare, è fondamentale intervenire in modo da ridurre gli effetti dell\'inquinamento sulle riserve di acqua dolce.
14 ottobre 2004


Redazione Lanci, Agenzia ZadiG-Roma

 

 
21:05:47, 17.05.2005
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ma perche\' non si dice che i cacciatori sono in minoranza rispetto alle sole associazzioni ambientaliste\' WWW.ROBY24.COM
 

 
19:39:04, 01.05.2005
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Richiesta intervento urgente per bloccare la proposta di legge di riforma della caccia

Al Presidente
On. Pierferdinando Casini
Camera dei Deputati
Roma
Gentile Presidente,
sono molto preoccupato, avendo saputo dal WWF che è in discussione in Commissione Agricoltura la proposta di legge \"Onnis\". Tale proposta vuole rivedere tutta la normativa in materia di attività venatoria, di modifica della legge 11 febbraio 1992 n. 157, in materia di \"norme per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio\": l\'unica legge italiana di protezione della fauna selvatica, che recepisce tutte le direttive comunitarie e convenzioni internazionali in materia di conservazione di uccelli e specie selvatiche migratorie.
Oggi questa legge sta per essere stravolta dalla proposta in discussione e per chiarezza le ricordo alcuni dei motivi per cui questa legge non deve essere approvata:
è una legge contro l\'Europa: infatti sono inserite tra le specie cacciabili 5 specie protette dalle direttive comunitarie,
è una legge contro la scienza: non ci sono dati né enti scientifici che giustifichino il prolungamento della stagione venatoria da agosto a febbraio,
è contro la competenza dello Stato in materia di ambiente: si delega alle regioni la possibilità di modificare il calendario venatorio, ovvero le specie cacciabili,
è contro una seria lotta al bracconaggio: si depenalizzano i più gravi reati venatori, tra cui la caccia nei parchi, la caccia a specie protette e l\'uccellagione.
La caccia inoltre confligge con il comune sentimento dei cittadini italiani che in moltissimi sondaggi si sono espressi per una maggiore protezione degli animali e dell\'ambiente e soprattutto temono che la situazione della fauna possa aggravarsi irrimediabilmente se questa legge dovesse passare.
Le chiedo dunque, Signor Presidente, di intervenire affinché non venga discussa nel breve in aula una proposta di legge che mette in grave pericolo la nostra fauna ed è dichiaratamente contro la natura.
La saluto cordialmente e le auguro un proficuo lavoro



 

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