A Torino distrutta una colonia di gabbiani reali con i piccoli

gabbiani
13/6/2013 – Il WWF Piemonte e VdA procederà all’esposto per accertare eventuali responsabilità

A Torino è stato abbattuto  un capannone che ospitava la più grande colonia di gabbiani reali, con una quindicina di coppie in piena fase di riproduzione, come testimonia la foto scattata prima della demolizione.  Nidi distrutti, piccoli uccisi, colonia annientata. Per il WWF sono inammissibili  le giustificazioni, apprese dagli organi di stampa, di coloro che avrebbero dovuto supervisionare  l’opera di demolizione e che adducono di aver spostato i nidi in luogo idoneo. Il vigente Regolamento Tutela Animali della città di Torino recita infatti, all’Art. 9 comma 13, che “è vietato catturare, uccidere, disturbare ed allontanare forzatamente le specie aviarie ivi compreso distruggere i siti di nidificazione durante il periodo della riproduzione e del successivo svezzamento, ovvero porre in atto qualsiasi forma di maltrattamento”.  Per il WWF si tratta di una evidente violazione non solo del Regolamento Comunale, ma anche della  legge Nazionale 157/92, che vieta di distruggere o di danneggiare deliberatamente i nidi e le uova e di asportare i nidi in periodo di nidificazione.
Il gabbiano reale mediterraneo è una specie protetta ai sensi della legge nazionale sulla caccia, localizzata nel solo bacino del Mediterraneo e in centro Europa. Il suo areale è in espansione, ma non il suo numero. A Comacchio nel 2010 nidificavano 2500 coppie e nel 2013 solo 400.
Secondo EBN Italia, che ha segnalato il fatto  al WWF, “sarebbe bastato posticipare i lavori di due settimane perché i piccoli potessero volare via”. La stessa associazione di birdwatcher è riuscita fortunatamente a recuperare un pullo e a consegnarlo al centro di recupero  del Parco Alpi Cozie di Avigliana, la cui sopravvivenza non è però garantita a causa della mancanza del genitore durante lo svezzamento e al  trauma subito.
Il WWF  segnalerà con un esposto questa grave violazione della legge nazionale e del regolamento Comunale, chiedendo  il perseguimento di evidenti  responsabilità e auspicando che eventuali imputazioni siano d’esempio affinchè  simili atti non si ripetano in futuro.

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