Le buone, le brutte e le cattive

Erbe,  erbette,  erbacce…  non  bisogna  fare  di  tutte  le  erbe  un  fascio,  specialmente natura dove ognuna ha caratteristiche e ruoli propri. Se proprio vogliamo fare gli sceri
del verde sappiamo distinguere dunque, come nei più classici western… le buone, le brutte e le cattive!

–  le buone: specie cosidette segetali (oramai rare) e alimurgiche come la consolida e la sanguisorba oppure le specie spontanee indicatrici di ambienti naturali come la salicaria;
–  le brutte: ad es. quelle spinose, ma utili in natura, come i rovi oppure quelle graminacee e quelle specie pioniere di aspetto anonimo e “disordinato”;
–  le cattive: ad es. le specie alloctone invasive, come la reynoutria o la solidago del Canadà, che riducono la biodiversità oppure l’ambrosia, quest’ultima pure allergenica.
Serata  a cura di Paolo Varese, Istituto Piante da Legno ed Ambiente, Torino – Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale.
A Villar Perosa, per l’oasi naturalistica Torrente Chisone. Scarica il volantino.

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