Convenzione CFS-WWF per la gestione dell’area

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C.F.S.

CONVENZIONE

TRA

Corpo Forestale dello Stato

(di seguito denominato CFS)

E

Associazione Italiana per il WWF for Nature ONLUS

(di seguito denominata WWF Italia)

Premesso

–         che il WWF Internazionale ha elaborato, sin dalla metà degli anni Novanta, una metodologia di approccio per la conservazione della biodiversità su ambiti territoriali vasti, e che questa si basa sulle Ecoregioni così definite “Una ecoregione è costituita da un’unità terrestre e/o marina relativamente estesa che contiene un insieme distinto di comunità naturali le quali condividono la maggior parte delle specie, delle dinamiche ecologiche e delle condizioni ambientali” ;

–         che tale approccio è ampiamente documentato nella letteratura scientifica internazionale peer-reviewed , che è attuato concretamente in numerose zone del mondo con risultati estremamente interessanti, anch’essi documentati nella letteratura internazionale; che esso costituisce un risposta operativa alle sfide che derivano dal target di una riduzione significativa della perdita della biodiversità entro il 2010, approvato nel piano di implementazione del World Summit on Sustainable Development delle Nazioni Unite di Johannesburg del 2002, ripreso dalle risoluzioni della Conferenza delle Parti (COP) della Convenzione sulla Biodiversità (Convention on Biological Diversity), dal VI Programma di azione ambientale dell’UE, e dal Consiglio Europeo di Goteborg;

–         che il CFS svolge un riconosciuto ruolo nella tutela della biodiversità a livello nazionale e regionale, attraverso l’opera di vigilanza e presidio del territorio, di gestione diretta di aree naturali protette, e che è coinvolto in iniziative di preservazione della biodiversità vegetale ed animale, di ricerca, di studio e di divulgazione a livello internazionale;

– che il CFS ed il WWF Italia collaborano attivamente da tempo sulle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali ed, in particolare, sulla concreta attuazione della CITES nel nostro paese ;

Tenuto conto

–         che l’approccio ecoregionale è approvato dalla World Conservation Union (IUCN) e dall’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA);

–         che il WWF Italia ha attivato da qualche anno il processo ecoregionale nella Ecoregione Alpi e ha già prodotto in quella ecoregione l’individuazione delle Aree Prioritarie, e che ha attivato il processo ecoregionale per l’Ecoregione Mediterraneo Centrale;

–         che il CFS svolge direttamente da oltre dieci anni una sistematica attività di ricerca e di monitoraggio degli incendi boschivi e dello stato della biodiversità, con particolare riferimento al Programma CONECOFOR, e che attraverso l’opera di vigilanza e di presidio del territorio dispone di una aggiornata banca dati sullo stato dell’ambiente e di informazioni su alcune specifiche minacce (incendi boschivi, dissesto idrogeologico, bracconaggio, conservazione del germoplasma endemico di semi di specie forestali e razze animali di interesse zootecnico in via d’estinzione ecc.);

–         che il CFS ed il WWF Italia hanno realizzato un primo seminario interno (Roma, 3 novembre 2004) sulla ”Conservazione Ecoregionale”, nel corso del quale sono emersi possibili ambiti di collaborazione ed auspicabili possibili sinergie tra il lavoro dei due Enti;

–         che il CFS intende sostenere come partner attivo i processi d’implementazione dell’ approccio ecoregionale, secondo le indicazioni e le specifiche individuate dal WWF Italia;


Il CFS si farà promotore d’iniziative ed attività finalizzate alla Conservazione Ecoregionale (processi ERC) per le Alpi e per il Mediterraneo Centrale.

In particolare il CFS, attraverso le proprie strutture territoriali opererà come partner attivo, ferme restando le competenze di altri soggetti istituzionali, nei processi di conservazione ecoregionale, ed in relazione alle risorse disponibili si impegna a:

Þ   contribuire attivamente al monitoraggio della biodiversità delle aree prioritarie individuate dai processi ERC nelle Alpi e nel Mediterraneo Centrale;

Þ   contribuire all’analisi e al monitoraggio delle attività antropiche che possono costituire una minaccia per la conservazione della biodiversità (incendi boschivi, bracconaggio, tagli forestali e raccolta di flora spontanea protetta illegali, controllo del traffico sulle strade di montagna non soggette al pubblico transito motorizzato ecc.) nelle aree prioritarie individuate dai processi ERC nelle Alpi e nel Mediterraneo Centrale;

Þ   rendere disponibili le informazioni presenti nelle proprie banche dati sullo stato della biodiversità, gestione degli habitat e minacce, per contribuire allo sviluppo dei processi ERC nelle Alpi e nel Mediterraneo Centrale;

Þ   rendere disponibili, dove presenti, le informazioni relative alle attività selvicolturali e alpicolturali realizzate direttamente o sottoposte ad autorizzazione o controllo.

Þ   partecipare attivamente alla stesura del piano d’azione ecoregionale, in particolare sul tema della gestione forestale;

Þ   partecipare con propri rappresentanti ai tavoli di discussione e gruppi di lavoro per la stesura dei piani di azione delle singole aree prioritarie;

Þ   partecipare attivamente all’attuazione dei piani d’azione per le singole aree prioritarie e per le due Ecoregioni (Alpi e Mediterraneo Centrale), anche attraverso propri specifici progetti in siti compresi nelle aree prioritarie;

Þ   realizzare, con le risorse disponibili, specifiche azioni di conservazione per la tutela di specie focali individuate dai processi ERC;

Þ   perseguire specifici obiettivi di conservazione individuati dai processi ERC in siti gestiti dal CFS (Riserve Naturali dello Stato, siti Natura 2000, altre aree protette, etc.) o tramite programmi dei propri centri di ricerca;

Þ   contribuire attivamente al monitoraggio e alla verifica dell’efficacia delle azioni intraprese nell’ambito dell’attuazione dei piani di azione ecoregionali per le singole aree prioritarie e nelle due Ecoregioni (Alpi e Mediterraneo centrale);

Þ   ricercare ogni altra possibile sinergia tra piani di azione ecoregionali e progetti specifici del CFS in siti compresi nelle aree prioritarie;

Il WWF Italia garantirà il coinvolgimento di rappresentanti designati dal CFS nei gruppi di lavoro tematici per lo sviluppo dei processi ERC per le Alpi e per il Mediterraneo Centrale, assicurando l’accesso ai dati e documenti prodotti;

Il WWF Italia darà adeguata visibilità alla collaborazione fornita dal CFS nello sviluppo dei processi ERC per le Alpi e per il Mediterraneo Centrale, inserendo il logo CFS nei materiali divulgativi, relazioni tecniche, rapporti di ricerca, prodotti allo scopo di divulgare i risultati raggiunti;

Il WWF Italia si farà promotore presso enti, istituzioni e l’opinione pubblica della divulgazione ed informazione sulle buone pratiche di gestione sostenibile del territorio e conservazione della biodiversità realizzate dal Corpo Forestale dello Stato nell’ambito dei processi ERC nelle Alpi e nel Mediterraneo centrale;

Il CFS ed il WWF Italia avvieranno congiuntamente un’opera di diffusione, di sensibilizzazione, di divulgazione e di educazione ambientale, riguardante i processi ERC nelle Alpi e nel Mediterraneo Centrale;

Il CFS ed il WWF Italia promuoveranno congiuntamente attività di formazione, informazione e comunicazione, compresa la promozione dei reciproci siti web, legata alle iniziative comuni per lo sviluppo dei processi ERC nelle Alpi e nel Mediterraneo Centrale;

Il CFS ed il WWF Italia collaboreranno attivamente, per quanto di loro competenza, per contribuire all’applicazione in Italia della Convenzione internazionale per la tutela della biodiversità (CBD), della Convenzione internazionale sui cambiamenti climatici, della Convenzione internazionale sulla desertificazione, della Convenzione sulle Alpi, della Convenzione di Ramsar e della Convenzione di Bonn sui migratori.

La presente Convenzione ha durata di 48 (quarantotto) mesi a valere dalla data di sottoscrizione tra le parti e s’intende tacitamente rinnovata, per un ugual periodo, salvo diversa determinazione di una delle due parti contraenti, che dovrà essere manifestata entro tre mesi prima della scadenza.

Roma, 13.1.2005

Il Capo Il Presidente

del Corpo Forestale dello Stato del WWF Italia