Messaggi etichettati ‘caccia’

Domenica 7 dicembre 2014 a Cavour: Corso di base per il recupero di animali selvatici in difficoltà

Saturday, November 29th, 2014

La Sezione di Pinerolo LAC, Lega per l’Abolizione della Caccia
Piazza San Donato, 17 – Pinerolo TO
lacpinerolo@abolizionecaccia.it
Cell.329.8558446

istituisce per domenica 7 dicembre 2014 , un Corso di base per il recupero di animali selvatici in difficoltà. La quota di iscrizione al corso ed eventuali offerte raccolte nel corso della giornata saranno destinate al Centro di Recupero Animali Selvatici di Bernezzo (CN). Il corso si terrà presso la Fattoria didattica:

Farm Serenity Cow
Via Gerbidi 7/c – Cavour TO
farmserenity@libero.it
Cell. 333.5241264

>> Clicca qui per scaricare la loncandina del corso <<

 

Programma del corso

Ore 9:30 Introduzione

ore 9:45 Prima parte:
– Presentazione delle attività del CRAS di Bernezzo;
– Legislazione vigente;
– Riconoscimento della specie e valutazione approssimativa delle condizioni del selvatico;
– Segnalazione alle autorità competenti, dispositivi di protezione individuale, norme di sicurezza, modalità di cattura e contenimento;

ore 12:30 Pausa pranzo – buffet

ore 14:00 Seconda parte:
– Il trasporto in sicurezza dell’animale;
– Interventi di pronto soccorso;
– Degenza e riabilitazione;
– Pre-ambientamento e reinserimento in natura;
– Soggetti “irrecuperabili”
– Futuro dei Cras e rapporto con le Istituzioni;

Ore 17:30 Conclusione lavori e consegna attestati

WWF Pinerolese si costituisce parte civile al processo sul Lupo morto a Trana

Sunday, April 6th, 2014

Premessa
Il mercoledì 23 Marzo 2011, alle 20,30, avvistavamo in località la Colletta di Giaveno un branco di 3 lupi (1 maschio e 2 femmine) intenti a sbranare una capra lungo il bosco della provinciale sopra citata. La capra proveniva da un gregge che da anni viveva allo stato brado nei boschi di Giaveno e Cumiana, lasciato in quello stato da un pastore di Allevatori di Piossasco. Spesso gli automobilisti dovevano zizzagare tra le capre che si radunavano sulla strada della Colletta.

Il 2 Marzo 2012, una femmina del branco veniva catturata e moriva strozzata nel laccio di un noto bracconiere che aveva posizionato la trappola per catturare cinghiali e volpi.

Prontamente il CFS di Giaveno rintracciava l’autore dell’azione, reo confesso, di bracconaggio e lo denunciava alla Procura della Repubblica di Torino.
Il WWF Pinerolese si costituiva immediatamente parte civile nel processo che si terrà Venerdì Aprile 2014 nell’aula 82 (Procura di Torino) alle ore 9.

Il lupo è tutt’ora una specie altamente protetta in tutto il mondo e molti vengono rinvenuti uccisi da bocconi avvelenati o a fucilate. Per la prima volta si è potuto risalire all’uccisore e per la prima volta in Piemonte, una associazione ambientalista si costituisce parte civile al fine di non lasciare impuniti simili atti che danneggiano in modo grave uccidendo i predatori che valorizzano la biodiversità delle nostre vallate.

Per Il WWF Pinerolese Val Varaita
il Presidente
Accatino Cav. Francesco Eros.

Fermiamo la strage dei #delfini

Thursday, January 23rd, 2014

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Nei giorni scorsi la Sea Shepherd Conservation Society, da sempre in prima linea nel contrastare le baleniere giapponesi nel santuario dell’Antartico, ha denunciatol’intrappolamento di oltre 250 delfini al largo della baia di Taiji. La maggior parte di questi delfini è destinata al macello e una piccola quota all’animazione di parchi acquatici.

“Dobbiamo evitare che tutto questo accada”, ha scritto Paul Watson, fondatore dell’associazione. Watson ha lanciato anche una campagna per evitare la cattura di un giovanissima e rara femmina albina, oggetto di gran valore per gli acquari. “Catturare i delfini per mostrarli in un acquario non fa parte della cultura giapponese e la brutalità di questo massacro – ha concluso Watson – non sarebbe mai giuridicamente accettata in qualsiasi macello in tutto il mondo, Giappone incluso”.

Carole Kennedy, ambasciatrice degli Stati Uniti di America a Tokyo, ha protestato contro questa mattanza ed anche l’ambasciatore del Regno Unito si è associato alla protesta.

>> CLICCA QUI PER FIRMARE LA PETIZIONE E PER ULTERIORI INFORMAZIONI <<

Continua la campagna contro il lupo

Thursday, October 3rd, 2013

Segnaliamo di seguito la puntuale risposta del WWF al vergognoso articolo pubblicato dal giornale “La Repubblica” il 27 settembre scorso (clicca qui per leggerlo)Chiediamo ai nostri soci ed amici di far sentire la loro voce nei confronti dei giornali che continuano a cavalcare negativamente il lupo. Non lasciamo passare questi allarmismi che non hanno nulla di costruttivo sia per l’ambiente sia per chi vive di pastorizia.

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Segnaliamo anche il seguente articolo del periodico “Luna Nuova” per conoscena sull’argomento, che è evidentemente caldo.

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A che serve gridare al lupo

Monday, September 30th, 2013

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30/6/2013 – Come distogliere l’attenzione dai problemi veri di un comparto in crisi.

Confagricoltura si unisce alla schiera dei lanciatori di “allarme lupo”. E arriva incredibilmente a paventare “situazioni di pericolo per i turisti in montagna”. Chi conosce la natura sa che si tratta di un’affermazione senza alcuna base reale: i lupi sanno bene che per sopravvivere devono tenersi ben alla larga dall’uomo. E così fanno. Per inciso, problemi per gli escursionisti possono nascere dalle prescrizioni dell’ultimo calendario venatorio, nel caso di interventi di braccata al cinghiale già dal primo giugno (animali feriti compresi) e di caccia aperta al sabato, alla domenica e per altri 3 giorni la settimana.

Dire che il lupo è una minaccia per i turisti ha come unico effetto quello di mettere a repentaglio la sopravvivenza economica degli ultimi allevatori e pastori che faticosamente cercano di mantenere un’attività in montagna. Il WWF, che quasi 20 anni fa per primo chiese che i pastori piemontesi fossero messi a conoscenza del ritorno del lupo sulle Alpi e delle contromisure da prendere, ricorda che questa specie è presente con circa 70 esemplari (censimento 2011) in tutto l’arco alpino del Piemonte, più una decina di esemplari in zona appenninica, e che tuttora vive in uno stato di equilibrio molto precario a causa dei frequentissimi fenomeni di bracconaggio e avvelenamento, e per gli investimenti con macchine e treni.

Non sono i lupi a mettere in ginocchio la pastorizia piemontese. In Sardegna non ci sono lupi e la situazione è ancora più tragica che in Piemonte. I danni alla pastorizia addebitati al lupo – anche se spesso si tratta di cani rinselvatichiti – costano meno di un decimo di quelli  causati dagli ungulati. Ma forse al lupo sono attribuite paradossalmente  altre colpe,  come quella di essere un predatore di ungulati (che arrecano danni ingenti all’agricoltura), e per questo motivo  un abile “concorrente”  da eliminare da parte dei cacciatori.

C’è quindi da chiedersi se tutto questo allarmismo su questa specie con forte potere evocativo non serva soltanto a sviare l’attenzione dai problemi reali. Per il WWF, non è da oggi che la montagna viene dimenticata.  Viene il sospetto che demonizzare il lupo serva in realtà a nascondere errori passati e presenti nelle politiche di sviluppo della montagna e di valorizzazione dei prodotti . Per il WWF, anziché lanciare periodicamente degli allarmi, sarebbe molto più utile che le Organizzazioni agricole chiedessero agli amministratori regionali delle politiche serie e lungimiranti per la montagna, anziché sperare – senza mai dichiararlo – che si riapra la caccia al lupo.

(da http://regionali.wwf.it/ )