Tigri di Pinerolo: mezze verità e scaricabarile

Mentre il WWF Pinerolese per primo nel lontanissimo 1985 denunciava in tutte le sedi competenti la situazione delle tigri di Pinerolo, e continuava a farlo per tutti questi anni, tanto che ormai è ben conosciuta da tutti, a tragedia avvenuta l’amministratore del bioparco Zoom dispensa buoni consigli e si lamenta di non essere stato invitato dalle Associazioni ambientaliste a contribuire a risolvere il problema. Peccato che un imprenditore, che immaginiamo impegnatissimo nell’acquisire i nuovi animali che Zoom sfoggia quest’anno e tanto intraprendente da arrivare a organizzare concerti serali ed eventi proprio nel parco, con buona pace degli animali che dovrebbero poter riposare, non abbia trovato un attimo per un guizzo di altruismo, come alzare la mano e proporre soluzioni o contribuire a cercarne, e si lasci andare così platealmente allo scaricabarile.

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2012_Suedchinesischer_Tiger

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1 Commento a “Tigri di Pinerolo: mezze verità e scaricabarile”

  1. Edi Morini says:

    Da queste parti…..muore tutto. Che si tratti di una ferrovia o di un ospedale, di un parco o di un’altra iniziativa…..La burocrazia soffoca persone e strutture senza pietà. Carla, a mio avviso, non sopravviverà a lungo alla separazione dai suoi animali. E siamo certi che loro stiano meglio dove andranno ?? Con quello che è costato lo spiegamento di forze di stamattina li avremmo mantenuti tutti felicemente per decenni. Le tigri in Asia sono a rischio di estinzione. A Pinerolo, avevamo un parco con una famiglia di grandi felini e non abbiamo saputo valorizzarlo, tutelarlo, controllarlo. Mi pare vergognoso